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Milano e Smirne si sono candidate quali sedi dell’Expo 2015 rispettivamente con i seguenti temi “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e “Nuove vie verso un mondo migliore e la salute per tutti”. In primavera 2008 gli stati membri del BIE dovranno scegliere tra le due città .
(Repubblica) Expo 2015: Milano o Smirne? Il Bureau international des expositions dovrà scegliere entro il maggio dell’ anno prossimo. Con quali criteri? Due di certo: un criterio politico ed uno di interesse per il luogo e per il tema ad esso collegato. Sui criteri di opportunità politica è difficile dire: la posizione della Turchia nello scenario europeo (il suo ingresso nella Comunità ), nello scacchiere mediterraneo ed in quello islamico lasciano aperte tutte le porte a valutazioni che possono veder sfavorita l’ Italia. Quanto ai luoghi, Smirne o Milano, il confronto non è facile, sono città scarsamente confrontabili. Smirne, o meglio Izmir, è la terza città per importanza della Turchia, conta 3 milioni e 300 mila abitanti (Milano 1.300.000) ed ha una superficie di 11.973 km. quadrati (Milano 182), ha un territorio grande quasi metà della Lombardia. Questi dati vanno interpretati perché l’ organizzazione amministrativa turca è molto diversa dalla nostra; la città di Izmir con i suoi 29 distretti è più simile alla nostra Provincia che conta infatti 3.869.000 abitanti. Al principale nucleo urbano di Izmir si possono probabilmente assegnare 1.700.000 abitanti. Comunque sia, è una grande città , il secondo porto della Turchia, una città con 19 aree industriali, con una Fiera internazionale importante che organizza 40 manifestazioni all’ anno, con cinque università . E’ ricca di monumenti del periodo greco, di musei d’ antichità , di scavi archeologici, di antiche moschee ma è anche una città moderna che si è molto sviluppata negli ultimi 20 anni. SEGUE A PAGINA XIII Ha saputo dotarsi di una rete di trasporti urbani di primissimo piano con una sola linea di metropolitana inaugurata nel 2000 ma 286 linee di trasporto di superficie (Milano 71). La natura dei luoghi la gratifica. Malgrado i dintorni verdi si è dotata di quattro grandissimi parchi urbani, di cui uno dedicato ad Olof Palme, e che tutti insieme fanno centinaia di ettari. Insomma, da questo punto di vista un concorrente temibile per Milano. Nel maggio del 2006 si è candidata per l’ Expo 2015 col tema “Nuove vie verso un mondo migliore e la salute per tutti”; nell’ ottobre dello stesso anno Milano si candida col tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Curioso ribaltamento: la Turchia, che deve all’ agricoltura ancora molto del suo reddito, si candida sulla sanità , l’ Italia che, a detta di tutti e malgrado le sue pecche, i suoi sprechi e i furti, ha un sistema sanitario tra i migliori, si candida per qualcosa che ha molto a che fare con l’ agricoltura. Le ragioni a sostegno delle due candidature si somigliano molto ed ogni candidato inserisce nel suo programma notevoli investimenti per rendere la città più attraente. La commissione BIE valuterà certo anche questi progetti e la loro intelligenza anche se non credo che attribuirà a questi un peso molto rilevante; invece ogni città vuol cogliere questa occasione per investire in opere pubbliche. Non so cosa pensi di fare Smirne ma quel che è in programma per Milano a grandi linee lo si conosce: l’ investimento maggiore sarà la realizzazione di un’ area espositiva contigua alla Fiera di Rho-Pero di quasi due milioni di metri quadrati che comprendono alcuni laghetti artificiali ed un grattacielo dedicato totalmente all’ Expo, al quale si dovrebbe aggiungere l’ apertura di un canale navigabile che la colleghi alla darsena del Naviglio di porta Ticinese. Si tratta di investimenti colossali. E’ proprio giusto dedicare tante risorse a costruire del nuovo? I Navigli ci sono già ed è di questi giorni la loro tragica situazione: hanno prima di tutto bisogno di radicali manutenzioni alle sponde attuali. Le superfici espositive di cui dispone Milano sono largamente sufficienti per le esigenze di una manifestazione come l’ Expo e forse un grattacielo solo per L’ Expo è troppo a meno di non dichiarare sin d’ ora quale sarà la sua destinazione successiva e la sua utilità futura. Vogliamo rendere Milano attraente per i visitatori del 2015? Se questo, come pare, è l’ obbiettivo, il progetto deve essere completamente diverso cominciando magari col ridare decoro alla città e mostrarla finalmente bella come potrebbe essere, ordinata e pulita, affidabile partendo da quello che c’ è. Â