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Expo, la via d’ acqua partirà da Locarno

locarno1Il Comune di Milano in vista di Expo 2015 è diventato ufficialmente partner dell’Associazione Locarno Venezia che si prefigge di rendere il collegamento fluviale Locarno-Milano-Venezia navigabile.

 

(Repubblica) Un’ alleanza con Locarno per portare i turisti dell’ Expo in bateau-mouche sul Ticino. Letizia Moratti ci prova, ad allargare il progetto «via d’ acqua» già promesso per il 2015 dalla Darsena a Rho-Pero, agganciandolo a un piano di crociere fluviali a cui già stavano lavorando in Canton Ticino e alla Regione Lombardia. Il Comune è entrato ufficialmente a far parte come partner di una fondazione che vorrebbe portare i turisti sul Ticino, partendo da Locarno, facendo tappa sul lago Maggiore, incrociando poi i Navigli per approdare in Darsena. Per poi collegarsi al turismo fluviale sul Po verso Venezia. L’ assessore all’ Urbanistica Carlo Masseroli, applicato al progetto, l’ idea la spiega così: «Ci sono percorsi potenzialmente molto interessanti da un punto di vista turistico. Ed Expo può costituire un volano per far sì che gli attori che già partecipavano a questa idea arrivino insieme a noi a un progetto completo». Masseroli ha firmato in Ticino l’ ingresso del Comune nella fondazione Locarno-Venezia. L’ obiettivo è una via navigabile. Almeno idealmente. Perché nessuno pensa di poter andare solo in barca da Locarno a Milano e poi a Venezia. Piuttosto, si dovrà creare un asse turistico con lunghi tratti effettivamente navigabili. La novità è che adesso il sindaco vuole agganciare la «via d’ acqua» per l’ Expo a Rho-Pero a quel progetto più ampio. Mettendo sul piatto i 300 milioni di euro previsti come spesa per il percorso milanese. L’ asse partirà da Locarno all’ estremità nord del lago Maggiore, scenderà fino a Sesto Calende, imboccherà il primo tratto del Ticino, quindi il canale industriale Vittorio Emanuele, per poi infilarsi nel Naviglio Grande. Il modello è quel turismo dei canali che in Francia fa il pieno di turisti. Il progetto è elaborare pacchetti turistici differenziati, escursioni in bateau-mouche di mezza o una giornata, crociere da due a quattro giorni, una settimana intera in house-boat. La stima più prudente dice che potrebbe portare a 600mila euro di ricavi a stagione. Una stima dei costi effettivi per arrivarci, però, ancora non c’ è. Il progetto ha invece individuato una rete di approdi alle imbarcazioni, che però andrebbe potenziata e riqualificata. Dove? A Sesto Calende e Somma Lombardo, Turbigo, Castelletto di Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora, Robecco sul Naviglio, Cassinetta di Lugagnago, Gaggiano, Trezzano. E capolinea in Darsena.

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/30/expo-la-via-acqua-partira-da.html



  1. [...] è stato scongiurato il paradosso supremo. quello per cui un milanese avrebbe fatto prima ad andare a locarno in barca che in centro in bicicletta. var [...]

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