![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
L’incontro che si é svolto ieri al Meeting di Rimini dal titolo “Verso l’Expo 2015″ ha visto la partecipazione di Carlin Petrini, Presidente di Slow Food, di Lucio Stanca, Vice Presidente e Amministratore delegato di Expo 2015 Spa, di Giorgio Vittadini Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà , introdotti da Sandro Bicocchi. Il primo a prendere la parola é stato Carlin Petrini che ha esordito richiamando il titolo dell’Expo del 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, sottolineando il valore etico e strategico per l’intera umanità di questo argomento. Il tema scelto per l’edizione del 2015 é per il Presidente di Slow Food l’occasione unica per costruire un processo di sensibilizzazione verso un nuovo umanesimo, che poggia su alcuni aspetti fondanti: la sovranità alimentare, il valore della diversità culturale, il rispetto dell’economia di sussistenza e una battaglia epocale contro gli sprechi. Lucio Stanca ha tenuto a sottolineare che Expo 2015 è attualmente il progetto internazionale piu’ importante che l’Italia sta portando avanti e che con esso si gioca il prestigio del nostro Paese. La nutrizione e la sostenibilità dello sviluppo sono temi molto vicini all’uomo e con l’Esposizione Universale del 2015 li si vuole portare all’attenzione del grande pubblico planetario. Sarà quindi un’Expo centrata sui grandi temi e non soltanto una grande fiera, dove far conoscere i prodotti del mondo scientifico e tecnologico. A questo proposito Stanca ha ricordato i numerosi progetti internazionali che sono stati avviati e il progetto del Centro dello Sviluppo Sostenibile che rimarrà la vera eredità del dopo Expo. La partecipazione e il coinvolgimento della gente, in modo particolare dei giovani e delle donne – ha dichiarato lo stesso Stanca - sono il presupposto per il  successo dell’Expo. Si augura quindi di poter compiere con Expo 2015 il miracolo che il Meeting di Rimini, di cui é ospite, giunto alla sua trentesima edizione é in grado di compiere: 170 mila visitatori giornalieri in un decimo della superficie espositiva pensata per Expo 2015 e con 3/4 mila volontari contro le decine di migliaia ipotizzate in vista di Expo 2015. Giorgio Vittadini, che ha avuto il compito di chiudere l’incontro, ha tenuto a precisare che l’Expo misura il soggetto che vi sta dietro. Ecco perché vi é una certa paura di misurarsi con il progetto, che porta a ripensare alla propria identità , all’autocoscienza. Al termine del suo intervento lo stesso Vittadini ha proposto che ogni anno al Meeting di Rimini si faccia un punto sul processo di avvicinamento all’Esposizione del 2015.