![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
Letizia Moratti e Roberto Formigoni attendono di leggere il testo definitivo prima di lasciare dei loro commenti.
(Repubblica) L’ unica notizia certa è che ieri il premier Silvio Berlusconi ha finalmente firmato l’ atteso decreto della presidenza del Consiglio sulla governance dell’ Expo 2015. L’ unica conferma ufficiale è arrivata dall’ ufficio legislativo di Palazzo Chigi. Ma per sapere alla fine chi abbia vinto nel braccio di ferro tra il sindaco Letizia Moratti e il governatore Roberto Formigoni bisognerà aspettare il testo che sarà pubblicato nella prossima Gazzetta ufficiale. Le indiscrezioni, però, sembrano sostanzialmente confermare le previsioni della vigilia. Pieni poteri «d’ impulso» al commissario sindaco «pro tempore fino al 2016», ma non di interdizione sulle opere collegate all’ Expo, la cui regia resterebbe in mano alla Regione. Quanto al vertice della Soge, la società che gestirà l’ Expo, al di là della diatriba sulla nomina di un amministratore unico, è confermato che sarà una persona di fiducia di Letizia Moratti. Ovvero: il suo braccio destro Paolo Glisenti. Quanto al resto, sembra che alla fine tra i due contendenti sia stato lo stesso Silvio Berlusconi a tenere per sé la fetta della torta più grande. Confermando in oltre la metà dei dodici posti con diritto di voto nel Comitato di indirizzo e programmazione Expo Milano 2015 sette tra ministri e sottosegretari del suo governo. Dato che il Comitato potrà deliberare con la presenza di almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto, alla fine il premier si è riservato una sorta di potere di veto. Le altre poltrone, oltre alla Regione e alla Provincia andranno alla Camera di Commercio, alla fondazione Fiera e ai sindaci di Rho e Pero. Questi ultimi però non avranno diritto di voto. Confermata anche la istituzione di un Collegio di sorveglianza, che sarà composto da cinque saggi, scelti dal presidente del Consiglio tra personalità indipendenti. A posteriori, sembra quasi una vendetta del Cavaliere verso i due contendenti principali che, ancora ieri, hanno fatto pressioni fino all’ ultimo su Palazzo Chigi per condizionare la stesura del testo definitivo. Entrambi erano a Roma, ufficialmente per partecipare a un convegno organizzato dal ministro degli Esteri Franco Frattini sull’ Unione del Mediterraneo, ma in realtà nella speranza di incontrare Berlusconi a Palazzo Grazioli. Fatto sta, che proprio negli stessi minuti in cui Frattini (peraltro unico ministro della partita a non far parte del Comitato di programmazione) annunciava che «il decreto sarebbe uscito entro la pausa estiva, tra questo fine settimana e l’ inizio della prossima», il premier lo stava già firmando a palazzo Chigi. è stato l’ ultimo paradosso della politica degli annunci e delle smentite che si sono susseguite in queste ultime settimane. Forse anche per questo sia il sindaco Letizia Moratti che il governatore Roberto Formigoni hanno rinviato ogni commento a quando conosceranno il testo del decreto. Proprio ieri il capogruppo del Pd in Comune Piefrancesco Majorino aveva protestato: «Servono scelte rapide per mettere in moto la macchina di Expo 2015. Il governo Berlusconi, invece, sta facendo il contrario: procede lentamente e passa il suo tempo a immaginare quante e quali poltrone debbano essere occupate».
Â
Â
Â
Â
| « giu |
|
set » |
| lun | mar | mer | gio | ven | sab | dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 3 | 4 | |||
| 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
| 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 |
| 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | |
| lun | mar | mer | gio | ven | sab | dom |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | ||||||
| 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |
| 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 |
| 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 |
| 30 | 31 | EC | ||||




