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Leonardo Carioni, Presidente della Provincia di Como, ha partecipato alla riunione informale tenutasi venerdi’ 27 marzo scorso tra i membri del Consiglio di Amministrazione di Expo Spa. Sembra essere sempre piu’ certa la sua entrata nella società , che dovrà essere ufficializzata il prossimo 9 aprile, quando si riunirà l’Assemblea dei soci.
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(Corriere di Como) Almeno fino a ieri, aveva tergiversato, usato mezze frasi, demandato le scelte supreme a Umberto Bossi o Giancarlo Giorgetti. Poi, però, è successo l’irreparabile, almeno politicamente. In altri termini, il presidente della Provincia di Como, Leonardo Carioni, ha rotto gli indugi e ha già partecipato al primo consiglio di amministrazione della Soge, la società di gestione di Expo 2015. «Si è trattato di una riunione informale – ha tenuto a precisare Carioni ieri – Dunque nulla è deciso in via ufficiale». Sarà , però non è propriamente prassi sedersi allo stesso tavolo di tutto il resto del board della più importante società di gestione lombarda e discutere del futuro dell’Expo. Nella sostanza, infatti, Carioni ha conosciuto direttamente i suo prossimi compagni d’avventura.
«Fino all’assemblea dei soci – si è limitato ad aggiungere il presidente provinciale – non vi sarà nulla di ufficiale. Quindi le cose possono anche cambiare. Che poi il mio nome rimanga in lizza e abbia le chance per fare parte della Soge, è un fatto».
Insomma, Carioni da ieri si può considerare a tutti gli effetti un consigliere della società che avrà in mano le sorti dell’Expo. Già si sa persino il suo compenso, che si aggirerà intorno ai 27mila euro lordi all’anno.
Come è noto, però, il Lario ha la quasi certezza di calare una coppia d’assi sul tavolo dell’esposizione universale del 2015. Va infatti considerata sicura la nomina del deputato comasco Lucio Stanca (Pdl) ad amministratore delegato della Soge. Il nome del parlamentare di San Fermo è stato indicato direttamente dal premier Silvio Berlusconi e non paiono esserci ostacoli di sorta sul buon esito della vicenda.
Per quanto riguarda il compenso di Stanca, le voci che circolano in queste ore sono le più disparate. Difficilmente, per esempio, al deputato comasco potrà andare un compenso pari a 500mila euro annui più 250mila legati ai risultati conseguiti, come sembrò in un primo tempo per il dimissionario Paolo Glisenti. Più facile che lo stipendio di Stanca si attesti su una cifra complessiva pari alla metà .