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Incontro Tremonti-Lega su infrastrutture, salta la MM6

infrstruttureSi è tenuto ieri pomeriggio a Milano un incontro tra Giulio Tremonti, Roberto Castelli, Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Letizia Moratti per fare il punto sui finanziamenti alle opere infrastrutturali legate a Expo 2015. Alcuni fondi inizialmente destinati all’Expo sarebbero stati ora distolti per finanziare la ricostruzione dell’Abruzzo. Saltano la Metropolitana 6  e la variante della provinciale Varesina. L’attenzione é quindi rivolta ai finanziamenti che dovrebbero arrivare direttamente dagli enti pubblici.

Incontro, questo pomeriggio nel quartier generale della Lega in via Bellerio a Milano, tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il leader della Lega, Umberto Bossi, il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli, il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, e il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Al centro della riunione la realizzazione dell’Expo 2015 e le risorse per le infrastrutture. Dopo il consiglio amministrazione di Expo 2015 Spa di giovedì, sono ripresi gli incontri politici per fare il punto sulle risorse destinate alla realizzazione delle infrastrutture. Da quanto si apprende durante l’incontro di questo pomeriggio, durato circa tre ore, si è preso atto che una parte delle risorse inizialmente destinate alla realizzazione dell’esposizione verranno distolte per finanziare la ricostruzione in Abruzzo. In particolare, come ventilato nei giorni scorsi a saltare sarà la linea metropolitana 6 che va dalla fermata Bisceglie a Castelvarco e la variante alla strada provinciale Varesina. E per il resto il ministro Tremonti si è impegnato ad assicurare tutte le risorse promesse dal governo. Durante l’incontro di questo pomeriggio che secondo chi vi ha partecipato è stato “positivo”, sarebbero stati affrontati alcuni nodi relativi ai finanziamenti per le infrastrutture spettanti agli enti pubblici. In base al dossier di candidatura oltre agli 1,4 miliardi di finanziamenti statali, dovrebbero arrivare circa 900 milioni dai privati e, altrettanti, dagli enti pubblici. Tuttavia questi ultimi non hanno ancora messo a bilancio preventivo queste risorse, passaggio fondamentale per la società che deve indire i bandi di gara. In assenza di garanzie sui fondi degli enti pubblici c’è il rischio che l’avvio delle opere subisca una nuova battuta d’arresto. Per questo la Lega attraverso Leonardo Carioni che è il rappresentante del Tesoro nel Cda della società, il viceministro delle Infrastrutture e il ministro Tremonti si sono impegnati a studiare una soluzione per evitare una nuova impasse coinvolgendo lo stesso premier Silvio Berlusconi. 

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