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Con l’aggiudicazione di Expo 20015, Milano si è guadagnata le aspettative positive degli immobiliaristi.Â
(Repubblica) La vittoria di Milano nell’ Expo 2015 ha già avuto un primo successo. Ha creato intorno al capoluogo lombardo un clima di aspettative positive sul ruolo del mattone e delle costruzioni. Tutti gli operatori sono in fermento. Dagli immobiliaristi come i Cabassi (proprietari attrarverso le quotate Brioschi e Bastogi dei terreni per la manifestazione) e come Luigi Zunino, che ha intravvisto una possibilità di rilancio dopo le vicissitudini dello scorso anno, alle grandi imprese come Impregilo. Dalle società immobiliari come Pirelli Real Estate al cemento del gruppo Italmobiliare. Il problema, però, è che è ancora troppo presto per godere dei frutti del nuovo flusso d’ investimenti che arriverà non prima del 2009/2010. Nel frattempo, anche Milano comincia a soffrire per il calo delle vendite di nuove case. Un calo quantificabile intorno all’ 8 per cento nel 2007. Che avrà un effetto di trascinamento anche nel 2008, con un calo nell’ apertura di nuovi cantieri. In attesa di un rilancio degli investimenti pubblici sia nel residenziale ‘popolare’ sia nelle opere pubbliche, così come auspicato dall’ Ance, molte imprese di costruzione, a cominciare da Impregilo e Astaldi, hanno accresciuto la quota di lavoro all’ estero, dall’ Est Europa al Medio Oriente e all’ Asia.