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Milano, il 2008 promessa della grande trasformazione

milano_infrasEcco una descrizione dei principali interventi di trasformazione urbanistica che si realizzeranno a Milano nei prossimi sette anni.

L’anno della promessa della grande rivoluzione urbana. Cosi’ sara’ ricordato a Milano questo 2008. Un anno che vede il suo vero debutto il 31 marzo, quando a Parigi l’assemblea del Bie ha scelto il capoluogo lombardo come sede dell’esposizione universale del 2015 . Da quel giorno le aspettative di una nuova ‘grande Milano’, covate durante tutto il lungo periodo della candidatura all’Expo, hanno iniziato a dispiegarsi, nonostante le difficolta’ che hanno segnato la costituzione della societa’ di gestione dell’evento.
La nuova skyline della citta’, simulata nelle notti di febbraio con fasci luminosi, mentre a Milano i delegati del Bureau international des expositions facevano l’ultima ispezione, ovviamente e’ ancora sulla carta, ma questi mesi hanno portato ai primi via libera per i grandi interventi di trasformazione urbanistica.

Sono gia’ partiti infatti i lavori nell’area di Porta Nuova (nel centralissimo quartiere di Garibaldi-Isola-Varesine) dove nel 2012 vedranno la luce le torri direzionali disegnate da Cesar Pelli e i grattacieli alberati di Stefano Boeri, immersi in un parco di 160.000 metri quadrati.
 A pochi metri da questo polmone verde svettera’ la nuova sede di Regione Lombardia, una torre di 171 metri capace di fare ombra allo storico grattacielo Pirelli. Disco verde dall’amministrazione comunale anche alla grande riqualificazione dell’ex fiera campionaria con i tre grattacieli di Libeskind, Isozaki e Hadid, del progetto Citylife, che si completera’ nel 2014.

La variante approvata lo scorso giugno ha previsto il raddoppio dell’area verde (salita a 165 mila metri quadrati), l’arrivo della nuova linea metropolitana 5 e la realizzazione, al posto del museo del design, di quello di arte contemporanea, disegnato da Daniel Libeskind , mentre non ha mutato le superfici per la residenza, che restano di 148.407 metri quadrati e a prezzi superiori ai 7 mila euro al metro. Accanto all’ex fiera nascera’ nel 2011 il nuovo centro congressi di Milano, voluto da Fiera nell’area del Portello: la nuova struttura sara’ sormontata da una cometa di vetro, disegnata da Mario Bellini, che ricorda le vele di Fuksas nel nuovo polo espositivo di Rho-Pero.

In attesa di conoscere come si configurera’ il sito dell’Expo 2015, circa 1,1 milioni di metri quadrati tra Milano e Pero, nell’area contigua di Cascina Merlata e’ gia’ stato deciso di realizzare il villaggio residenziale dei lavoratori dell’esposizione universale, grazie a un progetto che sara’ la sintesi di tre masteplan proposti da Paolo Caputo, da Antonio Citterio e da Giuseppe Cucinella . Questo 2008 ha permesso a Milano di dare avvio anche a una serie di interventi, in apparenza piu’ piccoli, che pero’ da una parte dimostrano l’euforia del mattone dopo la vittoria dell’Expo e, dall’altra, confermano la volonta’ dell’Amministrazione di premere sul pedale della densificazione.

E’ di pochi giorni fa il via libera all’accordo con Pirelli Re per il completamento di Bicocca , dove invece della nuova sede del centro neurologico Besta, sorgeranno 10 torri residenziali. Poco lontano, nella vicina Bovisa, i vecchi stabilimenti della Forgiatura ospiteranno dal 2010 un nuovo polo creativio con show-rooms per le imprese della moda, del lusso e del design.  

Nelle scorse settimane, sono stati inoltre presentati nuovi poli per il terziario nella periferia sud, come la palafitta ecologica di Cucinella e il completamento dell’ex sieroterapico con le tre bolle di vetro di Dante Benini, una nuova torre che diventera’ un residence universitario in Citta’ Studi e una grattacielo per residenze esclusive, la cosiddetta Torre delle Arti.

Tra le carte che l’Amministrazione deve ancora prendere in considerazione, ci sono i progetti per la realizzazione del quartiere Bovisa in un grande polo per la ricerca e l’innovazione e la realizzazione a Porto di Mare della cittadella della giustizia dove dovrebbero trasferirsi tanto il tribunale, quanto il carcere di San Vittore. Due progetti, questi ultimi, cosi’ ambiziosi che forse arriveranno a compimento quando l’Expo del 2015 sara’ gia’ terminato.

 

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