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L’Alto Milanese, associazione di promozione sociale con sede a Castellanza, si fa portavoce del progetto di marketing territoriale denominato “Percorso turistico dei sapori e dei saperi”. L’intento è di creare un percorso attraverso Legnano, Canegrate, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese, Busto Garolfo, Dairago e altre urbans limitrofe, che possa unire la cultura al gusto, con l’idea di valorizzare risorse artistiche, culturali, storiche, alimentari un po’ nascoste.
Il territorio altomilanese e composto da molte città nascoste, sottili , dimenticate che hanno una loro identità turistica ed alimentare tale da valorizzare e rendere possibile un binomio sapere-sapori.
L’expo 2015 e’ l’occasione giusta per valorizzare queste città poco visibili valorizzare le loro eccellenze ed assaporare i loro sapori . La creazione di un “percorso turistico dei sapori e dei saperi “nasce dall’esigenza di creare un’unica grande Citta’ dello Slow. La Città dello slow deve avere la forza di creare sinergia e rete per poter creare un percorso turistico che possa unire il concetto della cultura a quello del gusto..
Il progetto che intendo creare viene denominato “il percorso turistico dei sapori e dei saperi.” E’ un progetto di marketing territoriale urbans che nasce dall’esigenza di ridare dignita’ ad un territorio troppo spesso trasformato e deturpato dall’essere umano.
Il percorso dei sapori e dei saperi prevede l’utilizzo di bike sharing, trakking a piedi, care-sharing in una logica di mobilità sostenibile e rispetto dell’ambiente, riscoprendo antichi mestieri, sapori, creando dei laboratori didattici, finalizzati a creare un contatto tra la terra e l’uomo in una visione globale e non soltanto locale.
Ogni Citta’ ha delle proprie risorse artistiche , culturali, storiche, alimentari: apriamoci al mondo .L’expo 2015 e’ l’occasione giusta per entrare in contatto con l’universo Città.
La creazione di un’unica Città dello Slow e’ un marchio di qualità che aggrega diverse e piccole citta’ locali che ho definito invisibili e nascoste perché soffocate dalle grandi metropoli urbane.
Queste piccole urbans hanno l’opportunità tramite l’Expo 2015 di rivendicare la loro identità territoriale in una vision globale .
Queste micro –città devono realizzare un itinerario turistico-ricreativo capace di collegare le citta’ tra di loro per avere un’unica grande citta’ definita dello Slow che garantisce all’utente o al turista mordi e fuggi la possibilita’ di fermarsi qualche giorno in piu’ sul territorio altomilanese in ragione dei servizi ed attività ricreative proposte in loco.
La città dello Slow e’ al tempo stesso un marchio di qualità che tende a fornire al cittadino/utente un percorso ed itinerario nel rispetto delle regole a tutela dell’ambiente, delle tradizioni e del mangiar sano.
In questo contesto territoriale il concetto della aggregazione territoriale e’ fondamentale: il commerciante, l’artigiano, il professionista devono aderire a questo progetto di creazione di una città globale dello Slow perche’ garanzia di qualità e sicurezza del vivere.
Il perimetro territoriale di sviluppo del progetto di marketing territoriale non deve essere di enormi dimensioni.
Le città facenti parte dell’itinerario turistico dei sapori e dei saperi sono le seguenti: Legnano, Canegrate,San Giorgio su Legnano, Villa Cortese, Busto Garolfo, Dairago e altre urbans limitrofe. La loro connotazione di citta’ dormitorio ,lontane dalle metropoli, poco servite a livello infrastrutturale, a bassa densità demografica ed abitativa le penalizza sia a livello di servizi sia a livello di valorizzazione
Socio-economica.
Eppure il patrimonio culturale, storico e paesaggistico di tali città e’ notevole:cascine, antichi mestieri , artigiani , tradizioni e sapori rendono uniche tali urbans.
Il canale Villoresi ed il fiume Olona uniscono queste striscie di terra rendendo suggestivo il paesaggio antistante .
E’ proprio partendo dalle vie d’acqua e’ che intendo creare dei percorsi che sappiano coniugare tre elementi fondamentali della vita: terra –acqua –sole.
Approcci metodologici: botton up –crade to cradle- Action resarch
L’itinerario turistico del sapori e dei saperi che d’ora in poi denominerò “Itinerario turistico SASA “ e’ un progetto di VALORIZZAZIONE territoriale: conoscere per farsi conoscere. Il punto di forza e’ l’aggregazione territoriale in una logica di rete e di fare sistema.
COSA unisce queste terre? La loro storia, la loro tradizione i loro sapori La comunicazione tra le urbans permette di individuare peculiarità ed identità locali che calate in una visione globale (Expo 2015) consentono di creare un’unica grande citta’ dello Slow garanzia del buon vivere del mangiar sano e della mobilità sostenibile.
Si tratta di valorizzare quelle eccellenze che fanno parte del tessuto storico del nostro paesaggio tenendo conto delle esigenze del city uses in una visione globale e universale.
L’itinerario dei sapori e dei saperi e’ un progetto che parte dal basso. Il fatto che la stessa idea di questo progetto nasce da una cittadina fa capire l ‘approccio metodologico adottato che e’ quello della action research ossia parte dagli attori sociali attivi del territorio di riferimento.
Partendo da una mappatura del territorio e’ possibile capire cio’ che funziona e non funziona e come valorizzare le eccellenze locali senza perdere di vista la dimensione globale dell’Evento Expo 2015.
Lo slogam di tale progetto “Mangiamoci l’Expo 2015” vuol dire che non dobbiamo farci assorbire e schiacciare dallExpo ma tale vetrina internazionale deve valorizzare il Made Altomilanese e la Città dello Slow!
Il consorzio Canale Villoresi, le APT locali le associazioni locali devono unirsi Assieme in un unico progetto “Mangiamoci l’Expo 2015” e realizzare un itinerario/percorso turistico ricreativo che possa soddisfare le esigenzi principali del vivere moderno: trasporto sostenibile (bike-sharing, trekking a piedi , pulman sostenibile, care –sharing) e la possibilità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di una alimentazione sana e la riscopertà di antichi mestieri e tradizioni locali.
L’obiettivo finale e’ quello di creare un territorio vicino al cittadino : la natura abbraccia il cittadino e lo coccola e lo guida alla riscoperta di antiche tradizioni , saperi, sapori .
L’expo 2015 diventa il veicolo privilegiato per avvicinare l’uomo alla natura, alla terra bene primario del nostro vivere.
La terra unisce le citta’ e diventa lo strumento privilegiato per far Dialogare le urbans tra di loro .
La dimensione locale si globalizza ed il made altomilanese e la Citta’ dello Slow sono le due direttrici di riferimento di questo percorso turistico alla riscoperta dei saperi e saperi dimenticati.
http://www.altomilaneseinrete.it/opinioni/2009/20090121.htm